L’Inghilterra alle prese con un cambio al “timone” clamoroso quanto inaspettato, con Eddie Jones esonerato e sostituito da Steve Borthwick, presenta i suoi convocati per i primi turni di 6 Nazioni.
Un’Inghilterra che rappresenta una grande incognita: avrà già risolto i problemi che aveva sotto la guida di Eddie Jones? E se anche non li avesse risolti sarà comunque un’impresa per gli avversari affrontare una squadra di cui effettivamente non si ha uno “storico” avendo effettuato il cambio di coach dopo i test autunnali.


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36 convocati come nel 2022, con una media caps e di età molto alte frutto di un gruppo esperto e del ritorno di alcuni veterani come Dan Cole e Courtney Lawes (che nella scorsa edizione era assente per infortunio).
Se nel 2022 Eddie Jones faceva esordire 7 giocatori, per Borthwick le novità sono 5 e l’apporto dei Leicester Tigers è pressochè invariato, ricordandoci che lo scorso anno erano in vetta alla Premiership proprio con Borthwick alla guida.
Qualcuno si aspettava molti cambiamenti di rosa ma a fronte di una rivoluzione tecnica dell’ultimo momento è plausibile che Borthwick si sia affidato ad un gruppo rodato cercando magari di dare una nuova forma allo stile di gioco ed è proprio per questo che l’Inghilterra rappresenta un’incognita nonostante gli attori in campo siano pressochè gli stessi che recitavano sotto la regia di Jones.
Per tutti noi è molto facile definire l’Inghilterra come una squadra in difficoltà ma rappresenta in realtà la più grossa incognita del torneo, un progetto in evoluzione in vista di una ripresa completa per la RWC 2023, dunque occhi puntati sul gioco inglese anche e soprattutto in mancanza di qualcosa di già visto in precedenza da poter analizzare.

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