6 Nazioni 2023, 24° minuto di Irlanda – Francia: Uini Atonio interviene alto su Rob Herring.
Un “placcaggio” (virgolettato perchè definire certi abbracci come placcaggi mi fa un po’ strano) che costringe Herring ad abbandonare il campo per un HIA (Head Injury Assessment) e non fare più ritorno a causa di una concussion.
Per questo intervento, sanzionato con un cartellino giallo da Wayne Barnes, Atonio è stato “citato” e dovrà essere giudicato da una commissione indipendente. Trovate tutti i dettagli a questo link.

Detto tra noi, non credevo che il cartellino giallo a Uini Atonio potesse creare così tante polemiche e spaccare l’opinione pubblica tra chi pensa che non fosse neanche fallo e chi si è scandalizzato perchè non ha preso un cartellino rosso. Proviamo a riassumere gli eventi e il processo decisionale che hanno portato a questa sanzione.
Le parole di Wayne Barnes nel dialogo con il TMO sono:
“some force goes through the chest, not all through the head, then we have that whiplash going forward“
Il concetto di “forza che viene applicata prevalentemente sul petto” (per sintetizzare) mi lascia sinceramente un po’ interdetto.

Perchè un conto è considerare come primo punto di impatto il petto, prima della testa, che tra l’altro non mi risulta sia un elemento valido di giudizio, dato che la regola dice:
“I placcaggi pericolosi comprendono, tra gli altri, il placcaggio (o il tentativo di placcaggio) di un avversario sopra la linea delle spalle, anche se il placcaggio inizia sotto la linea delle spalle.”
Un altro conto è osservare attraverso quale parte del corpo si dissipa maggiormente la forza dell’impatto. Concetto di per se poco chiaro e, soprattutto, che dovrebbe considerare anche quanta forza c’è in gioco, voglio dire… stiamo parlando di Atonio!
Sono sinceramente interdetto, aspettiamo di vedere cosa dirà la commissione giudicante. Era da un po’ di tempo che non si faceva polemica su questo tipo di interventi e a dirla tutta non ne sentivo affatto la mancanza.
