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ITALIA – IRLANDA sab 25/02 ore 15.15 – Sky Sport Uno (in chiaro su tv8)

Irlanda che effettua 6 cambi rispetto alla partita con la Francia del secondo turno. Gradi di capitano affidati a James Ryan. Al suo fianco in seconda linea Iain Henderson torna da titolare a quasi un anno di distanza dal match contro la Scozia nell’ultimo turno del 6 Nazioni 2022. Movimenti anche in terza linea con Caelan Doris, Josh van der Flier e Jack Conan dal primo minuto e Peter O’Mahony in panchina.
Stuart McCloskey subentra al posto di Garry Ringrose che avrebbe dovuto conquistare il 50° cap ma non ha recuperato dall’infortunio al polpaccio subito contro la Francia. McCloskey dunque promosso a n.12 e Bundee Aki che slitta a secondo centro dopo che Ringrose era stato annunciato nella prima formazione ufficiale. Jimmy O’Brien, utility back del Leinster, inserito in panchina.
Craig Casey e Ross Byrne alla prima apparizione assoluta da titolari nel 6 Nazioni con Conor Murray e Jack Crowley come backups. Johnny Sexton come da aspettative a riposo con la motivazione aggiuntiva dell’infortunio subito contro la Francia la scorsa settimana oltre a doversi tenere in serbo per la complicata sfida contro la Scozia del 12 marzo. Ronan Kelleher in campo dal primo minuto con Dan Sheehan che torna tra i 23.

Italia che presenta alcune belle sorprese tra i 23 nominati per il match di sabato all’Olimpico. Una su tutti: torna Paolo Garbisi e lo fa da titolare, con Tommy Allan in panchina che potrà finalmente rifiatare dopo i 160 minuti su 160 giocati nei primi due turni (più 80 lo scorso weekend contro Gloucester). Tommaso Menoncello finalmente torna al suo ruolo più congeniale di primo centro affiancato da Nacho Brex con Luca Morisi come backup, in una panchina stavolta in formato 5-3 dove Marco Riccioni cede il posto da titolare a Simone Ferrari.
Torna anche Pierre Bruno dal primo minuto mentre Giovanni Pettinelli prende il posto di Jake Polledri in panchina, rappresentando l’unico sostituto per gli avanti insieme al confermato Edoardo Iachizzi.
Contro questa Irlanda che sembra non avere difetti sarà una sfida molto dura per l’Italia che si presenta però con una squadra decisamente molto interessante, pronta a dare battaglia e vendicare il pesante 57-6 subito lo scorso anno all’Aviva Stadium dopo aver giocato per quasi un’ora in 13 contro 15.
GALLES – INGHILTERRA sab 25/02 ore 17.45 – Sky Sport Arena

Galles che dopo una settimana decisamente movimentata va finalmente in campo, scongiurando le minacce di sciopero attraverso una riunione fiume tra Welsh Rugby Players Association e Professional Rugby Board, riunione tenutasi mercoledì e che ha visto presenti più di 100 giocatori professionisti gallesi. Maggiori informazioni a questo link.
Gatland rivoluziona la squadra ancora una volta, creando un buon mix tra esperienza e forze fresche. Tornano Louis Rees-Zammit e Leigh Halfpenny, entrambi subito in campo, Owen Williams preferito a Dan Biggar che partirà dalla panchina. Da segnalare il debutto di Mason Grady a n.13 che, al fianco di Joe Hawkins, andrà a formare una coppia di centri decisamente giovane, essendo entrambi ventenni. Mentre i veterani Justin Tipuric, Alun Wyn Jones e Tomas Francis rientrano nei primi 15 e in panchina spazio a Kieran Hardy al posto di Rhys Webb.
Inghilterra che vede in Courtney Lawes un gradito ritorno mentre deve rinunciare all’ultimo momento all’altrettanto gradito ritorno di Tom Curry, rientrato nel gruppo la scorsa settimana ed infortunatosi di nuovo, costretto stavolta a saltare l’intero torneo. Al suo posto richiamato il gemello Ben Curry che partirà dalla panchina mentre Ben Earl è stato rilasciato al club. Torna da titolare, per la prima volta dopo due anni, Anthony Watson a sostituire l’infortunato Ollie Hassell-Collins. Watson preferito a Henry Arundell che rimane comunque in panchina.
FRANCIA – SCOZIA dom 26/02 ore 16.00 – Sky Sport Arena

Scozia che conferma per la terza volta consecutiva tutta la linea dei trequarti, con la speranza di fare un incredibile 3 su 3, visto anche l’impatto che ha avuto tutto il reparto sulle prime due vittorie.
Stuart Hogg sarà in campo dopo aver recuperato dalla sospetta concussion che lo ha visto uscire nelle fasi iniziali dell’ultimo match contro il Galles. Torna l’attesissimo Hamish Watson che prende il posto di Luke Crosbie, fuori dai 23 dopo aver giocato i primi due match da titolare. Tornano anche Ali Price e Sam Skinner a rinforzare una squadra che già nei primi due turni ha dato segnali molto positivi e che stavolta è chiamata alla prova del nove.
Francia che nonostante la sicurezza di giocare “tra le mura di casa” dovrà sciogliere numerosi dubbi insorti nei primi due match e dovrà farlo contro una delle squadre più in forma del torneo. Ed è forse anche per dipanare le ombre sullo stato di forma della propria squadra che Galthié non effettua alcun cambio nei 23 rispetto all’ultimo match perso contro l’Irlanda. Unico cambio forzato è quello che riguarda Uini Atonio, espulso proprio in quel match. A sostituirlo dal primo minuto sarà Mohamed Haouas che giocherà il suo primo match di questo 6 Nazioni 2023.

Forse il match più interessante di questo weekend (anche se è difficile trovarne uno poco interessante), con in palio l’Auld Alliance Trophy e il cui esito finale potrebbe portare con se diverse domande curiose che già aleggiano nell’aria.
Questa Francia che non cambia mai ce la farà ad arrivare alla Rugby World Cup con abbastanza energie?
E questa Scozia, se dovesse fare il colpaccio, potrebbe sognare addirittura lo scalpo dell’Irlanda?
