6 Nazioni 2023: i convocati dell’Italia

19 Gennaio 2023

La prima delle 6 Nazioni a svelare le carte per questa edizione 2023 del torneo è proprio l’Italia e lo fa addirittura una settimana prima delle altre.

Questo 6 Nazioni sarà un bel banco di prova per gli Azzurri, chiamati a confermare il trend di crescita visto nel 2022 con qualche assenza pesante e alcuni ritorni molto attesi.

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34 convocati, uno in più rispetto al 2022, con due giocatori di prima linea in più e l’assenza dell’infortunato Paolo Garbisi che, si spera, raggiungerà il gruppo per le ultime e fondamentali giornate. Ci sono alcuni nomi rimasti fuori in attesa, come ad esempio Gesi e Trulla, più il gruppo di convocati con l’Italia A. Tornano Riccioni, Minozzi e Polledri ma perdiamo Lucchesi per infortunio. Non sarà un facile inizio di torneo, come sempre, soprattutto perchè affronteremo la Francia a Roma nel primo turno e uno dei “bocconi ghiotti” di quest’anno, ovvero l’Inghilterra, una settimana dopo a Twickenham.

i convocati e le statistiche dell’Italia al 6 Nazioni 2022

Dando un’occhiata alle statistiche questa Italia è giovane (nel 2022 era la più giovane del torneo) con una media caps più alta rispetto all’anno scorso (+6,73) sia per l’esperienza maturata dal gruppo durante la scorsa stagione sia per alcuni esperti di rientro. Tutto questo però mantenendo l’età media simile a quella dello scorso anno (+0,78).

Inoltre si nota come rispetto al 2022 la percentuale di giocatori italiani sia aumentata del 25%, mentre l’anno scorso Kieran Crowley appena insediatosi come head coach della Nazionale, si affidò ad un gruppo solido di giocatori provenienti dalla Benetton Treviso (63,6% nel 2022), quest’anno sono aumentati i giocatori che militano in campionati esteri (7 contro i 5 del 2022) e le Zebre presentano 8 giocatori, come lo scorso anno.

Sarà dunque ancora un’Italia giovane, piena di energie e che, a differenza delle avversarie, affronterà il torneo come obbiettivo singolo senza avere la testa troppo puntata verso la Rugby World Cup 2023. Con Inghilterra e Galles alle prese con nuovi staff tecnici queste due squadre rimangono un’incognita ma l’Italia può contare sicuramente su un gruppo più rodato.