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IRLANDA – FRANCIA sab 11/02 ore 15.15 – Sky Sport Arena

Secondo turno del 6 Nazioni che potrebbe già dare un nome alla vincitrice del torneo.
Irlanda quasi in fotocopia rispetto al primo turno per accogliere i francesi all’Aviva Stadium. Andy Farrell costretto a rinunciare ancora a Furlong e Gibson-Park e che perde anche Healey ma soprattutto Dan Sheehan. Dunque confermato Conor Murray a n.9 con Craig Casey come back-up, Rob Herring promosso titolare e il ritorno di Ronan Kelleher nei 23.
Dopo aver dettato il ritmo del’intera partita con il Galles lo scorso weekend, lasciando poco spazio agli avversari e controllando il risultato per 70 minuti prima di lanciare lo sprint finale per la meta del punto bonus, l’Irlanda potrebbe presentarsi di fronte alla Francia non solo con quasi tutti i giocatori a disposizione, Johnny Sexton compreso che era uscito al 68′ per quello che a Siena chiamiamo un “cognacchino”, ma anche in ottima forma non avendo speso enormi energie per contenere il Galles.
Francia che effettua due soli cambi, entrambi in panchina, con Galthie che da di nuovo fiducia a i suoi primi 15 uomini nonostante una prestazione non brillantissima a Roma lo scorso weekend, in attesa di recuperare Dianty e Woki e con Villiere che sarà assente per un lungo periodo essendosi operato per ridurre una frattura alla tibia. Dunque in panchina preferiti Francois Cros e Baptiste Couilloud a Lavault e Le Garrec che non ha avuto ancora il piacere del debutto in campo, non essendo subentrato a Dupont all’Olimpico. Entrambe i cambi sembrano essere motivati da scelte tecniche e non dovuti ad infortuni.
SCOZIA – GALLES sab 11/02 ore 17.45 – Sky Sport Uno

Scozia confermata in blocco da Gregor Townsend dopo il successo nella Calcutta Cup dello scorso weekend a Twickenham. Un unico cambio, con il ritorno di Zander Fagerson in campo dal primo minuto, WP Nel spostato in panchina e Berghan fuori. Ali Price ancora estromesso dai 23 con la conferma di Ben White dal primo minuto e Hamish Watson non ancora richiamato nonostante il suo ritorno in seguito ad una concussion.
Galles che tenta la “rivoluzione” dopo la disastrosa prestazione contro l’Irlanda. Gatland riuncia ai “senatori” nel suo pack, con Alun Wyn Jones e Justin Tipuric a riposo e Taulupe Faletau in panchina. Spazio dunque per l’atteso Christ Tshiunza, Dafydd Jenkins al debutto da titolare in seconda linea e Jac Morgan spostato a n.8. Completa la terza linea Tommy Reffell, promosso dalla panchina al posto di Tipuric e il ventiquattrenne Rhys Davies ad occupare il posto di Reffell in panchina per il suo possibile debutto in maglia rossa.
C’è anche il gradito ritorno a titolare di Wyn Jones preferito a Gareth Thomas e Dillon Lewis dentro dal primo minuto al posto dell’infortunato Francis, uscito a metà primo tempo nella sfida contro l’Irlanda dello scorso weekend. In panchina ritorna Leon Brown, così come Rhys Patchell preferito a Owen Williams.
Invariati i backs titolari dello scorso weekend ma stavolta si vede un minimo “svecchiamento” generale da parte di Warren Gatland che proverà a mettere un po’ di game time nelle gambe dei suoi giocatori, con l’obbiettivo di riformare la squadra anche in vista della Rugby World Cup
INGHILTERRA – ITALIA dom 12/02 ore 16.00 – Sky Sport Uno (in chiaro su tv8)

Inghilterra che cambia faccia per la sfida contro l’Italia, scoprendo carte molto interessanti soprattutto per la fase offensiva. Marcus Smith partirà dalla panchina (certamente non per qualche demerito) con Owen Farrell all’apertura, Ollie Lawrence a primo centro e Henry Slade a 13 facendo presupporre un cambio strategico rilevante.
Nel match contro la Scozia è apparso piuttosto evidente come la mancanza di un ball carrier a 12 (in molti invocavano un ritorno di Tuilagi) abbia rappresentato una limitazione del potenziale offensivo dell’Inghilterra, con Smith che ai Quins lavora in partnership con Esterhuizen che ha caratteristiche ovviamente diverse da Owen Farrell che solitamente gioca a 10: maggiori capacità di carrying e con uguale possibilità di utilizzare il piede, piede che stavolta potrebbe essere una risorsa legata alla presenza di Slade a secondo centro.
Dunque spazio a Ollie Lawrence che con il suo fisico e le sue linee di corsa potrà creare spazi ed incertezze nella difesa azzurra. Tra l’altro proponendo uno stile di gioco percorso a tratti anche dagli azzurri, ovvero l’utilizzo di Nacho Brex come secondo distributore. Sicuramente nessuna bocciatura per Smith ma evidente la volontà di mettere in campo una strategia diversa in fase offensiva aggiungendo qualche certezza in più in quella difensiva e una volontà più marcata di esplorare gli spazi con i calci.

Italia che deve aver fiutato quest’ultima probabilità e che opta per schierare Edoardo Padovani dal primo minuto per avere qualche certezza in più nelle lotte aeree, sacrificando l’unico backup per l’apertura Tommy Allan e con Pierre Bruno unico sostituto per i trequarti in panchina. Italia che oltre alle novità strategiche vede i graditi ritorni di Marco Riccioni dal primo minuto in campo e Jake Polledri in panchina, alla prima apparizione dal nefasto novembre 2020.
Una sfida che già alle porte del torneo era marcata come una delle più intriganti, con aspettative e curiosità aumentate dalla presentazione delle due formazioni. Qualunque sia il risultato sicuramente questo match non mancherà di darci spunti di riflessione.
