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Il 6 Nazioni 2023 volge al termine e voglio ringraziare di cuore il Mannu (aka Niccolò Mannucci) per il solito, puntuale e prezioso contributo.
SCOZIA – ITALIA sab 18/03 ore 13.30 – Sky Sport Uno e Arena (in chiaro su tv8)

Italia che effettua alcuni cambi molto interessanti. Uno su tutti: il debutto con la maglia della Nazionale maggiore di Simone Gesi. In campo subito da titolare, Gesi è chiamato a confermare le grandi aspettative sul suo conto: con alle spalle un passato da mediano di apertura, ha mostrato le sue grandi doti di finisher nel 6 Nazioni U20 del 2021 ed ha segnato nel dicembre dello stesso anno 3 delle 7 mete dell’Italia Emergenti contro la Romania A, prestazione che gli valse anche il titolo di Player of the Match nonostante un cartellino giallo
Confermato Pierre Bruno con Tommaso Allan ad estremo e Padovani fuori dai 23. Prima da titolare per Edoardo Iachizzi dopo aver impressionato nelle prime uscite di questo torneo e un’altra “new entry” in panchina, molto interessante anche se non debuttante: Alessandro Garbisi subentra nei 23 con Alessandro Fusco alla prima da titolare in questo 6 Nazioni 2023. Varney per la prima volta fuori dai 23.
Una sfida proibitiva per l’Italia, per di più a Murrayfield, contro una Scozia che ha illuso tutti di poter addirittura insidiare l’Irlanda nel ruolo di regina del 6 Nazioni 2023.

Scozia orfana di due punte di diamante come Russell e Hogg e che verosimilmente mostrerà un game plan diverso da quello solido e convincente delle prime quattro giornate. Chiamati a sostituire i due rispettivamente Blair Kinghorn e il 22enne dei Glasgow Warriors Ollie Smith alla sua prima da titolare nel 6 Nazioni. Due giocatori con caratteristiche decisamente diverse ma che si sono già messi in mostra lo scorso autunno nella sconfitta di misura contro l’Australia finita 15-16.
Una Scozia comunque in gran forma, reduce da una sfida provante ma convincente contro l’Irlanda la scorsa settimana e che ha nella propria linea di trequarti un’arma veramente letale, linea per altro di nuovo confermata in toto al netto dei due infortunati di spicco. La coppia di centri Sione Tuipulotu – Huw Jones (ribattezzata Hupulotu, Iupulotu all’italiana) è risultata essere una delle più solide anche e soprattutto alla crescita di Tuipulotu dopo una serie di prestazioni altalenanti, crescita dovuta forse anche al rientro di Jones con il quale ha dimostrato un’intesa perfetta.
I sudafricani Duhan van der Merwe e Kyle Steyn, finalizzatori seriali in questo torneo, rappresentano forse le due minacce peggiori per la difesa italiana. Il primo ha avuto un’evoluzione fisico-atletica spaventosa, quella che è mancata nel Tour dei Lions 2021 e con la quale avrebbe forse potuto influenzare il risultato finale dei test. Kyle Steyn che nell’autunno 2021 4 segnò 4 delle 10 mete nel match contro Tonga, diventando il primo giocatore nella storia della Scozia a segnare 4 mete a Murrayfield in un match internazionale, 26 anni dopo le 4 mete segnate da Gavin Hastings contro la Costa d’Avorio alla Rugby World Cup 1995.
FRANCIA – GALLES sab 18/03 ore 15.45 – Sky Sport Arena

La Francia attende il Galles in formazione tipo. Due soli cambi rispetto alla squadra che ha conquistato Twickenham la scorsa settimana con un devastante 53-10. Torna da titolare Uini Atonio al rientro dalla squalifica rimediata contro l’Irlanda. L’infortunato Willemse è rimpiazzato da Romain Taofifenua che lascia spazio in panchina per il seconda linea di Montpellier Bastien Chalureau.
Per il resto, come consuetudine, la Francia non cambia faccia per tentare l’ultimo assalto alla vittoria finale del torneo: in caso di vittoria con punto bonus contro il Galles dovrà poi sperare nell’impossibile, ovvero che l’Irlanda esca sconfitta dalle mura di casa nel match di chiusura del Super Saturday contro l’Inghilterra e senza bonus difensivo, altrimenti sarà questione di differenza punti.
Il Galles si presenterà allo Stade de France effettuando ancora molti cambi. In cabina di regia ci sarà Dan Biggar affiancato da due centri di esperienza: Nick Tompkins e George North. In terza linea torna Aaron Wainwright al posto di Morgan infortunatosi in allenamento mentre a n.8 ci sarà Taulupe Faletau che in questa occasione guadagnerà il suo cap numero 100. Il triangolo allargato vede Louis Rees-Zammit ad estremo, dopo aver ricoperto lo stesso ruolo contro l’Argentina e la Georgia lo scorso autunno. Leigh Halfpenny sarà il backup dalla panchina, entrambe soluzioni all’assenza di Liam Williams infortunatosi ad una spalla nel match contro l’Italia.
IRLANDA – INGHILTERRA sab 18/03 ore 18.00 – Sky Sport Arena

L’Irlanda affronta l’ultimo ostacolo che la separa dal Grand Slam effettuando pochi cambi. Alle 18.30 sarà già a conoscenza del risultato della Francia, che giocherà il secondo match del Super Saturday, ma avrà davanti un’Inghilterra che risulta essere spesso un avversario ostico. Jamison Gibson-Park sarà il n.9 titolare dopo il suo ritorno dalla panchina la scorsa settimana, il recupero di Caelan Doris non lascia spazio nei primi 15 a Jack Conan, che partirà dalla panchina nonostante una grande prestazione contro la Scozia. Ryan Baird e Jamie Ryan a comporre la seconda linea con Iain Henderson operato per ridurre una frattura ad un braccio.
L’Inghilterra effettua ancora esperimenti e ritrova Manu Tuilagi che partirà a primo centro a fianco del capitano Owen Farrell, preferito di nuovo all’aperutra a Marcus Smith. Spazio per la prima da titolare all’ala per Henry Arundell, con Max Malins che scala in panchina. David Ribbans titolare al posto di Ollie Chessum che dovrà operarsi in seguito ad una frattura alla caviglia. In panchina spazio dunque a Nick Isiekwe.
