Rugby e Musica: “That try” dei Barbarians e discografia del 1973

6 Giugno 2020

Mi succede spesso di vedere qualche video o pensare a partite particolari, storiche o addirittura leggendarie come quella con cui mi cimenterò oggi, ovvero All Blacks – Barbarians del 1973 (quella di “that try“, l’azione più famosa e forse più bella della storia del rugby) e non riuscire a contestualizzare con il periodo storico. Mi ritrovo a domandarmi cosa succedesse nel frattempo nel mondo in quell’anno.

“That try” e gli highlights della partita

Incrociando le mie passioni principali mi sono ad esempio chiesto “che musica passava nelle radio in quell’anno?” ed ecco che, come i matti, ho avuto l’illuminazione per dare vita a questa nuova rubrica.

Su “quella meta”, su quella partita e sui suoi protagonisti si è già detto e scritto di tutto quindi tralascio l’argomento e salto subito al sodo. Esattamente quali dischi uscivano nel 1973, l’anno di “that try”? Vi potrei stupire immediatamente con effetti speciali ma… scaldiamo prima i motori!

22 gennaio 1973 ovvero 5 giorni prima della partita tenutasi a Cardiff usciva niente popò di meno che l’ottavo album di Elton John Don’t shoot me I’m only the piano player. Si, vi vedo già lì che dite “embè?!” ma se vi dicessi ad esempio Crocodile Rock?

13 aprile 1973 esce il sesto album del duca bianco, aka David Bowie, ovvero Aladdin Sane, uno dei dischi di maggior successo del poliedrico artista. Tra i brani più importanti dell’album, oltre alla title track, The Jean genie e la cover del pezzo dei Rolling Stones Let’s spend the night together.

In Italia tra gli altri uscivano Alice non lo sa di De Gregori, la cui più famosa traccia si intitola in realtà semplicemente Alice, contenente una canzone che mi piace particolarmente ovvero Il ragazzo. Usciva inoltre in ottobre Frutta e verdura di Mina contenente Pioggia di marzo, adorabile cover di Aguas de março del grande Jobim.

Tornando alla musica internazionale nel 1973 escono anche Catch a fire di Bob Marley &The Wailers, il disco con Concrete jungle per intendersi, il disco di debutto dei Queen, una delle più grandi band della storia del rock, tra i cui brani svetta Keep yourself alive. Tra le uscite di qul’anno cito anche Blue print, disco di uno dei miei artisti preferiti di sempre, un vero mito per me ovvero Rory Gallagher. Vi consiglio vivamente di ascoltare l’album e conoscere questo grande chitarrista autore anche di altri dischi molto interessanti quali Top priority e Tatoo.

Ma come vi avevo promesso all’inizio, adesso che abbiamo scaldato i motori, vi stupisco con effetti speciali. Si perchè lo stesso anno in cui Gareth Edwards guizzava tra i difensori tuttineri per poi tuffarsi e segnare “quella meta”, finalizzazione dell’azione di rugby più famosa di tutti i tempi, il mercato musicale veniva letteralmente scosso dall’uscita di “quell’album” dei Pink Floyd… ovvero The dark side of the moon

E così concludo questa prima puntata della nuova rubrica Rugby e Musica lasciandovi, ovviamente, con il mio pezzo preferito del disco. Alla prossima!