Gallagher Premiership: riflessioni sulla ripartenza del massimo campionato inglese con un occhio a 6 Nazioni e Lions Tour 2021

13 Agosto 2020

In un’ estate appena appena inusuale può anche capitare, per un senese come me, di ritrovarsi il primo giorno di “Palio” a parlare di Premiership e di rugby. Probabilmente anche oltremanica la situazione avrà creato non pochi mal di testa, non tanto per il Palio che comunque per loro non ci sarebbe stato e non ci sarà mai, quanto per la ripartenza del massimo campionato e tutte le complicazioni del caso. Tra l’altro con diversi spunti di riflessione.

Uno degli aspetti di una ripartenza ad agosto, forse anche meno importante ma non così scontato, sarà il fattore clima. Per quanto in Inghilterra in generale ci siano in questo momento almeno 10-15° in meno rispetto alle nostre zone sarà sicuramente uno scenario diverso dal solito considerando che in questo periodo dell’anno i campionati sarebbero normalmente fermi. In più si viene da un lungo periodo di stop e sarà interessante vedere come questi fattori influenzeranno le prestazioni e il modo di giocare delle squadre.

scatto rubato di un allenamento degli Sharks a 38°

Sarà interessante poi testare la forma dei giocatori anche in vista del recupero del 6 Nazioni (previsto a partire dal 24 ottobre, Irlanda-Italia le prime in campo), con la finale della Premiership che si giocherà proprio il giorno prima, venerdì 23 ottobre, nella classica cornice di Twickenham. Con l’interruzione del 6 Nazioni di domenica 8 marzo 2020 molti sono ancora i rebus e le curiosità da sciogliere soprattutto tra le fila dei convocati del XV della Rosa, al momento primi in classifica a pari merito con l’esuberante Francia trascinata dalle prestazioni di Ntamack, Ollivon e Aldritt. All’inizio del torneo, poi interrotto, furono molte le chiacchiere girate intorno ai convocati e alle scelte di Eddie Jones legate non solo allo svolgimento del torneo ma anche al futuro. Oggi che questo futuro appare oramai completamente stravolto e che alcuni dei giocatori più esperti potrebbero avere problemi a tornare in campo al meglio, all’orizzonte si prevedono grandi stravolgimenti.

Sicuramente il nodo più ostico da sciogliere sarà quello del ruolo di mediano di mischia, mai come negli ultimi anni l’Inghilterra è stata così incapace di produrre giocatori all’altezza del blasone per vestire la maglia bianca n.9 e non ci sarà da meravigliarsi se vedremo ancora in campo un mediano con più di 30 anni di età. Quindi molti degli occhi saranno puntati proprio sulle prestazioni dei soliti Heinz e Youngs ma anche su Alex Mitchell del Northampton, o Ben Spencer, passato dai Sarries al Bath dove dovrebbe trovare più spazio.

Ma tra tutti i nodi ce n’è uno quanto meno particolare ed è legato ai giocatori in maglia Saracens.

Perchè se è vero che, a causa della penalizzazione subita per aver infranto la regola del Salary Cap, la Premiership oramai non avrà più niente da regalare a livello di traguardi per la formazione londinese, al momento ultima in classifica a -63 pt, molti dei giocatori che al momento hanno deciso comunque di rimanere legati al club, tra cui il capitano della nazionale Owen Farrell, avranno il loro bel da fare per mettersi in mostra e guadagnarsi la convocazione per il 6 Nazioni. Anche in chiave futura questo finale di campionato potrà rivelarsi cruciale visto che i Saracens nella prossima stagione retrocederanno e militeranno nel RFU Championship, seconda divisione inglese, e per le carriere dei giocatori di interesse nazionale (ma anche e soprattutto per quelli in orbita B&I Lions) ci saranno probabilmente degli stravolgimenti.

Per quanto il Championship sia comunque un campionato di alta qualità per gli standard europei (basti pensare che i Bristol Bears che fanno su e giù tra Premiership e Championship sono una delle squadre europee più interessanti al momento e sono 3 in classifica) non ha un livello di gioco ed un’ intensità adeguati al rugby internazionale. Infatti si prevede un esodo di campioni, come ad esempio Alex Goode, estremo 32enne che ha prolungato il suo contratto con i Sarries fino al 2023 ma che la prossima stagione sarà in prestito ai NEC Green Rockets di Abiko (militanti nella Top League, massimo campionato giapponese).

Quello dei contratti delle stars dei Saracens per la prossima stagione è stato un argomento molto dibattuto durante il lockdown, con i magnati francesi che hanno dato vita ad una guerra mediatica per provare ad accaparrarsi qualche campione e con la più “esotica” ipotesi che qualcuno potrebbe addirittura farsi una stagione nell’altro emisfero, in prestito a qualche squadra del Super Rugby (Aotearoa o qualsiasi altro formato possa avere).

passare dai Saraceni ai Crociati potrà forse essere considerato tradimento?

Riguardo ai giocatori in orbita B&I Lions invece Warren Gatland, tecnico della selezione più prestigiosa al mondo nel Tour in Sud Africa 2021, ha garantito che non avrà problemi a selezionare anche quei giocatori che decideranno di militare nel Championship. Primo su tutti, che nonostante sia il colpo di mercato più ambito non sembra intenzionato a voler fare le valigie, salvo clamorose sorprese dell’ultimo minuto, è Maro Itoje, considerato dall’opinione pubblica e dagli appassionati addirittura un possibile candidato per capitanare la squadra nel prossimo Tour. C’è da dire che ai margini di una stagione disastrosa come quella ai Chiefs, Gatland sia al centro di una tempesta mediatica che forse gli consiglia di tenere dei toni pacati ma è anche vero che se ha detto certe cose sui giocatori dei Saracens gli si può credere.

Dunque tante le curiosità e le riflessioni che questa Gallagher Premiership ci potrà riservare, non ultimo il risultato finale visto che la lotta per le prime 4 posizioni è ancora apertissima a 8 giornate dalla fine, neanche la prima posizione di Exeter è ancora così stabile. Si comincia dunque con Harlequins – Sale Sharks alle 19.45 ora locale. Purtroppo in Italia, a meno di magheggi o di indossare una benda nera su un occhio, non potremo vedere le partite in diretta e ci accontenteremo degli highlights. Per gli appassionati consiglio di scaricare la app ufficiale, potrete farlo clickando qui