Che fine ha fatto? Ep.4: Nick “The Honey Badger” Cummins

28 Aprile 2021

No, non è una puntata di Che fine ha fatto Carmen San Diego? ma a questo link potrete vederne una e fare un bel tuffo nel passato.

Quarto episodio della rubrica dedicata ad una domanda che, da povero ignorante, mi posi per la prima volta circa 3 o 4 anni fa a proposito di Christian Leali’ifano che al tempo vinse la sua lotta contro la leucemia per poi tornare alla grande a calcare i palcoscenici più famosi di Ovalia, con la maglia dei Brumbies e della nazionale australiana, prendendo parte anche alla Rugby World Cup 2019.

Ogni tanto la domanda mi viene in mente con diversi soggetti, il che non significa per forza che abbiano smesso di giocare o che siano finiti nella serie C rumena ma più semplicemente che altri riflettori, diversi diciamo, siano puntati su di loro.

Ed eccoci dunque alla domanda di rito: che fine ha fatto Nick “The Honey Badger” Cummins?

Sicuramente siamo al cospetto di un grande giocatore, solo che visti i gusti che abbiamo dalle parti di questo blog (notare l’intera rubrica dedicata allo showman Joe Marler, che trovate qui) mi sarà difficile parlare della carriera da giocatore senza citare niente del personaggio che si cela dietro il nome Nicholas Mark Cummins.

Partiamo dalla carriera di giocatore dunque. Qui il buon Nick ci aiuta ad essere brevi per poter poi dedicarci a ciò che più ci aggrada. A livello di club ha giocato praticamente solo per Western Force (con una breve parentesi in Giappone ai Coca-Cola Red Sparks) e ha chiuso la sua carriera di club addirittura in Norvegia.

Anche se essere brevi nel parlare del giocatore Nick Cummins forse non rende l’idea di cosa sia stato effettivamente il fenomeno Nick Cummins.

Noto non solo per l’appariscente chioma alla Valderrama (per gli amanti del calcio), dal quale si distingue solo per una vistosa fascia in testa in stile “seconda linea”, The Honey Badger è stato un giocatore completo, un’ala potente e veloce in grado di farsi valere anche in fase difensiva. Estremamente dinamico e spettacolare e a pensarci bene di giocatori del genere non ne sono passati tanti dalle parti di Perth.

Nel 2014 fu il primo giocatore di Western Force di sempre ad aver segnato un “hat trick”, ovvero 3 mete in una partita, contribuendo alla vittoria casalinga contro i Warathas nel Super Rugby. All’albo d’oro delle mete di Nick Cummins, quasi tutte con un alto tasso di spettacolarità, se ne aggiunge anche una prestigiosa con la maglia dei Barbarians. Pensate un po’, proprio contro gli usuali compagni di squadra dell’Australia.

Dunque tutt’altro che un fenomeno da baraccone, bensì un idolo delle masse dentro e fuori dal campo. Forse l’unico motivo per cui dalle nostre parti non tutti lo ricordano è solo perchè la sua carriera internazionale è stata breve seppur intensa: solo 15 caps per l’Australia a cavallo tra il 2012 e il 2014. 6 le mete segnate , di cui ben 3 contro l’Italia: una a Firenze nel 2012 e due a Torino nel 2013.

Terminata come detto sopra la carriera di giocatore in Norvegia, bizzarria in pieno stile Honey Badger, Nick Cummins diventa (o meglio si specializza ad essere) un vero e proprio mattatore nelle tv australiane. Con doti innate da comico ma anche da navigato attore lo vediamo impegnato in reality come The Bachelor e SAS Australia.

A parte le varie interviste post gara in cui egli stesso pone domande bislacche ai propri compagni negli spogliatoi, tra i suoi teatrini estemporanei più memorabili c’è la presentazione ufficiale delle sfide tra Australia e All Blacks del 2017, in cui vede bene di raccontare questa barzelletta.

Finale del campionato nazionale di poesia, sfida tra un contadino e uno studente universitario del New South Wales. Tema della poesia: Timbuktu, 20 secondi per inventare la poesia. Lo studente universitario stupisce tutti con la sua poesia, poi viene il turno del contadino:

Tim and I off hunting went

found three girls in a pop up tent

they were three and we were two

so I bucked one and Tim bucked two

La CNN a questo link si diverte a tradurre le bizzarrie in australiano stretto con cui condisce via via i suoi interventi. Ed esiste addirittura una pagina Facebook con una raccolta infinita di frasi e sketch del mitico Nick Cummins.

Io stesso, per quanto mastichi piuttosto bene l’inglese, ho talvolta difficoltà a capire bene certe sue uscite in stile strettamente australiano, ma mi fa quasi sempre scompisciare dalle risate. E fare una ricerca su Youtube produce come risultati molte più scene ed interviste esilaranti che azioni di gioco, questo la dice lunga su che personaggio sia il mitico Honey Badger.

Nick Cummins in un Tweet che recita “emozionato per le mie prime vacanze in Italia”

Non è stato semplice scrivere di Nick Cummins e farlo in maniera sintetica ma è stato divertente rispolverare video e frammenti di una carriera da istrione come la sua. Devo ringraziare ufficialmente Niccolò Mannucci per l’ispirazione (e non mi spiego come possa non averci pensato prima io!)

Altri suggerimenti hanno fatto si che ci siano in cantiere nuove episodi di Che fine ha fatto? e vi ringrazio per le numerose segnalazioni. Fatene altre o aggiungete info agli episodi già presenti in rubrica. Potete commentare sia qui sotto sia sulle pagine social di Barba Ovale.