FATEMI TORNARE AD ARBITRARE! – appello accorato alle istituzioni tutte

31 Agosto 2021

Prima di entrare nel vivo della questione è necessario fare alcune premesse.

Sono tesserato come arbitro dal 2018, tesseramento giunto con 4 anni di ritardo rispetto alla mia richiesta ufficiale di informazioni a riguardo.

In questo articolo non farò nomi per il rispetto della privacy (tanto chi di dovere si sentirà comunque chiamato in causa) ma qualcuno nel lontano 2014 non vide le effettive potenzialità di chi vi sta scrivendo e, ligio al dovere e alle regole, riassumendovi in maniera molto stretta mi fece capire che o abbandonavo il tesserino da allenatore o avrei potuto solo arbitrare le U14.

Le mie considerazioni furono le seguenti: allora ero fresco di corso primo livello allenatore, sarebbe stato stupido buttare tutto alle ortiche. E dopo tutto io ambivo a qualcosa di più che arbitrare “solo” le U14, visto che spesso mi ero divertito in allenamenti ed altre varie occasioni non ufficiali ad arbitrare squadre seniores.

Sentivo la vocazione e volevo intraprendere un cammino che mi portasse ad un livello per il quale mi sentivo adatto e portato. ATTENZIONE, non ho detto pronto e preparato, ovviamente. Ma ci sarei potuto e voluto arrivare.

Le premesse erano poco buone ma con passione ed impegno mi sono messo sotto con studio ed allenamento ed ho condotto la mia prima stagione in maniera piuttosto dignitosa. Il problema è che a quei precedenti 4 anni buttati, che io mi ero messo in testa di recuperare nel più breve tempo possibile, si sono poi sommati un anno e mezzo di questa graziosa pandemia che ci ha messi tutti in una posizione piuttosto particolare, oltre ad aver fermato completamente l’attività rugbistica amatoriale e con essa anche la possibilità di salire di livello.

Sono poi insorte altre problematiche personali, per circa 10 anni ho sempre avuto impegni come allenatore ai quali non potevo rinunciare come avrei potuto se fossi stato un giocatore, quando sei responsabile di una squadra o di un gruppo non puoi saltare un impegno perchè fa freddo, non puoi non andare al campo ad allenare perchè vuoi stare a casa con l’amorosa, non puoi saltare una partita perchè vuoi andare al mare. Per quanto lo abbia voluto abbandonare per tutta una serie di motivi che non sto a spiegarvi, tutto questo dava ritmo e scandiva le giornate, le settimane, i mesi.

Nella “vita da arbitro” gli impegni sono un po’ più flessibili ma devi comunque allenarti con costanza, partecipare alle riunioni, andare in campo la domenica (a volte anche l’intero weekend) redigere i referti e quant’altro. Dunque ancora una vita scandita da ritmi ed impegni che si ripetono ogni settimana.

E quando questo ritmo e questo ordine sono venuti meno la mia mente ha durato molta fatica ad affrontare il quotidiano, molta più di quanta ne abbia dovuta fare per affrontare le sfide date dalla situazione sanitaria.

Una soluzione parziale è stata l’apertura di questo blog e dei profili social ad esso collegati, sopperendo alla mancanza dell’arbitraggio in campo commentando gli arbitraggi visti in tv.

Non per solo hobby o divertimento ma anche con l’obbiettivo di donare a chi mi legge ed ascolta un modo per interpretare e, perchè no, criticare gli arbitraggi delle partite viste in tv.

Critiche che, anche se si possedessero le conoscenze per poterle fare, vanno sempre e comunque fatte nel rispetto dei valori del nostro sport e della figura dell’arbitro in campo. Figura dell’arbitro che conoscendo il regolamento meglio degli altri in campo, non essendo coinvolto fisicamente nella sfida e nel gioco e essendo in una posizione che gli consente una visione privilegiata, vede e capisce meglio di chiunque altro ciò che sta accadendo. Ecco perchè vanno rispettate le sue decisioni, non semplicemente perchè una filastrocca recita “rispetta l’arbitro” o perchè ce lo ha insegnato la nonna.

Ma dopo tutto sto pippone veniamo al dunque: perchè VOGLIO TORNARE AD ARBITRARE?

Perchè dopo tutto questo commentare sui social, scrivere di arbitraggi, di magagne politiche e designazioni internazionali voglio tornare a calcare i campi, a rendere un servizio e fare con passione ciò che mi fa stare bene. Ma soprattutto non voglio fare solo ed esclusivamente l’opinionista (tra l’altro scarso).

NON FATEMI FARE LA FINE DI GRAZIANO CESARI!

…con tutto il rispetto per la fine