Ken Owens, Romain Poite e quel pareggio “controverso” nel tour dei Lions 2017

18 Maggio 2020

Partita finale del tour dei British & Irish Lions 2017, è una vera e propria finale perchè la serie (di 3) è in pareggio: una vittoria per i Lions, una per gli Allblacks. Winner takes all, chi vince questa vince il tour.

Non mi soffermerò a descrivere come funziona, cosa è e cosa significa, quale portata abbia l’evento ecc… per chi non lo sapesse magari tratterò l’argomento in seguito. Ma per chi sa di cosa stiamo parlando beh… sa anche quanta carne al fuoco ci sia in questa partita!

Probabilmente lo sa anche l’arbitro Poite, e qui si aprono mille scenari e mille interpretazioni, ma di sicuro la pressione e la tensione del momento hanno giocato ruoli importanti sugli sviluppi della partita.

Andiamo al dunque: minuto 77 della partita, calcio di ripresa degli Allblacks dopo la segnatura di Farrell che ha portato i Lions sul pareggio. Contesa aerea tra Read e Williams (forse un contrasto aereo illegale da parte del primo ma tralasciamo) con quest’ultimo che commette un in-avanti, la palla carambola tra le mani del povero Owens, entrato da una decina di minuti, che lo trattiene per una frazione di secondo e poi lo lascia… e qui si apre la piccola soap-opera.

Owens un attimo dopo cerca gli occhi del suo amico, compagno di tour e di nazionale Jonathan Davies, gli comunica in quale paesello sperduto del Galles sparirà e andrà a ritirarsi lontano dallo scherno e le offese dei suoi compaesani. Sa che l’ha combinata grossa, un gesto goffo, di per sè non grave ma nella partita dell’anno… diventa tutto grave e decisivo.

Video integrale del teatrino più famoso e controverso
degli ultimi anni

Poite potrebbe concedere un vantaggio, una marea nera è pronta a recuperare il pallone e volare in meta ma… fischia, alza il braccio verso l’alto, lato Allblacks, inequivocabile: calcio di punizione, fuorigioco 16 rosso, gli fa eco uno stadio intero che già vede la palla sorvolare la traversa per 3 punti che significherebbero vittoria nella serie…

Ma l’arbitro vuole prima vederci chiaro, chiama il collega agli schermi, collega che è daccordo con la sua analisi dell’accaduto e gli conferma assolutamente la punizione.

Poite “riattacca il telefono”, si avvicina ai due capitani e accenna loro che il contatto in aria è legale ma poi cade in una specie di trance, e muto avanza, solo ed immerso nei pensieri, guarda l’orizzonte, dio solo sa cosa gli sta passando per la testa…

“ma che faccio do una punizione in questo momento storico così fatidico e lascio vincere gli Allblacks?” LIVELLO FACILE

“fingo uno svenimento e comincio ad urlare strane frasi in una lingua arcaica così mi danno l’attenuante dell’infermità mentale?” LIVELLO MEDIO

no… va per il LIVELLO SUPERIORE!

Finge di essere stato richiamato dal TMO, guarda qualcosa in aria, forse fischietta ad un usignolo e poi, raggiunto il pulpito per la sua opera maxima, si prende ancora un paio di secondi di pausa per aggiungere pathos e poi richiama Warburton, capitano dei Lions e Read, capitano dei padroni di casa…

“siamo giunti ad una conclusione a proposito del fallo del numero 16”

“nero o rosso” chiede quel furbacchione di Warburton, che sente già puzza nell’aria e vuole mettere altra ciccia al fuoco

“si…ehm… 16 rosso ok?” risponde Poite… e la faccia di Read nel frattempo comincia a deformarsi, che lui la puzza di bruciato ce l’ha già fin dentro la gola… e da vita ad uno spettacolo degno dei Muppets.

Poite riprende la predica “non ha giocato in maniera deliberata il pallone quindi è un fuorigioco accidentale” e Read entra anch’egli in uno stato di trance e comincia a scuotere il capo “no no no no no…” Poite insiste “è fuorigioco accidentale, andiamo per la mischia”

Read appoggia una mano fraterna sulla spalla dell’arbitro e con un piccolo sorriso che mal cela la sua voglia di ucciderlo gli dice “Romain….. Romain….. nel regolamento quello non è un fuorigioco accidentale…”

Poite lo ferma perentorio “E INVECE SI! e andiamo per la mischia” fischio braccio teso verso gli Allblacks, sarà mischia con loro introduzione.

E guardà un po’ chi è il primo a presentarsi sul punto? Ken Owens! Che nel frattempo ha disfatto le valigie di cartone pronte per il suo esilio al paesello e richiama tutti a gran voce LET’S GO! sapendo a cosa è riuscito a sfuggire… Il resto è storia, la partita finisce in pareggio, Poite ancora in trance non sa se fischiare o meno la fine della partita, oramai è in un’altra dimensione. E alla fine un po’ tutto il mondo ovale, in quel momento, rimane in stato di catalessi… Il tour è pareggiato!

La cerimonia di premiazione, bizzarra, con i due capitani (che forse mai avrebbero pensato di vivere questa emotional rollercoaster) che alzano insieme la coppa, Read che fa finta di volerla rubare dalle mani di Warburton e tutto finisce nelle risate e nell’incredulità consegnando ai posteri un tour tra i più belli ed intensi di sempre.

Ci vediamo nel 2021 in Sud Africa, tra un anno è di nuovo British & Irish Lions Tour, finalmente!