Rugby Analysis: O’Keeffe e il “Dissent” di Josh Adams in Galles – Scozia

4 Febbraio 2024

CONTIENE UN’IMPORTANTE NOTA A FINE ARTICOLO!

6 Nazioni 2024, primo turno: nella sfida tra Galles e Scozia accade un episodio interessante sotto diversi punti di vista. Un episodio, accaduto al 21′, che vede come protagonisti la Regola 18 – Touche, rimessa in gioco rapida e rimessa laterale e le nuove attenzioni richieste da World Rugby nei confronti dei valori del nostro sport. Ma andiamo per ordine.

La situazione di gioco: Finn Russell, dopo uno scambio di calci (o ping pong tattico) tra le due squadre, calcia un pallone dalla propria metà campo che rimbalza a terra in campo ed esce oltre la linea di touch all’interno dei 22 avversari. In base al concetto di “50/22” (Regola 18.8.a) la rimessa in gioco spetta alla squadra del calciatore, dunque la Scozia in questo caso.

Inoltre esiste la possibilità per Ben White, il n. 9 scozzese giunto in prossimità del pallone, di effettuare una rimessa in gioco rapida SE:

  • il pallone rimesso in gioco è lo stesso che è stato calciato fuori
  • non viene toccato da nessun altro oltre a chi rimette in gioco il pallone
  • non si è formato uno schieramento di touche, ovvero ALMENO 2 GIOCATORI PER SQUADRA tra la linea dei 5 metri e quella dei 15 (qualsiasi giocatore che giunge sul punto è considerato schierato in touch)

Partiamo dall’ultimo punto, ovvero: si è creato un schieramento di touche?

La risposta è NO. Perchè come si può evincere dall’immagine qui sotto, nessun giocatore scozzese è schierato sul punto tra i 5 e i 15 metri.

Dunque il giocatore scozzese ha diritto ad una rimessa rapida in un punto compreso tra la linea di rimessa in gioco e la propria linea di meta se il pallone è lo stesso e non viene toccato da nessun altro.

Ed è qui che entra in gioco Josh Adams che, non troppo furbamente, raccoglie il pallone e lo getta oltre i cartelloni pubblicitari, così da rendere impossibile a Ben White il suo recupero per effettuare la rimessa in gioco rapida. Il risultato ottenuto dall’ala gallese è che l’arbitro Ben O’Keeffe gli fischia un calcio di punizione contro per Dissent. In realtà Dissent indicherebbe l’atto di protestare contro l’arbitro ma, con il beneficio del dubbio, suppongo che il termine includa in generale un qualcosa contro lo spirito del gioco. In realtà potrebbe trattarsi semplicemente di un problema di terminologia e di grafica.

Già in passato questa azione di Josh Adams sarebbe stata passibile di una punizione ma oggi è ancor più attenzionata essendo un’azione che va contro lo spirito ed i valori del nostro sport e su questo tipo di atteggiamenti (e non solo) World Rugby ha voluto dare un bel giro di vite, soprattutto dopo i brutti episodi di social media abuse subiti da Wayne Barnes e Tom Foley dopo la finale della RWC 2023.

Avevo descritto queste nuove rinnovate attenzioni da parte di World Rugby con Ottavio Arenella, aka Rugbycoach8, in una LIVE sul suo canale Youtube prima dell’inizio del 6 Nazioni.

Dunque, oltre ad invitare Unions e club ad un comportamento più consono e rispettoso, è richiesta agli arbitri una maggiore attenzione nel punire i giocatori e tutti gli attori in campo che tenessero un comportamento antisportivo. Questo non è un concetto così astratto come sembra, essendo inserito testualmente anche nel Regolamento di Gioco di World Rugby, precisamente alla Regola 9 – Antigioco.

Un giocatore non deve commettere alcuna azione che sia contraria allo spirito sportivo

Regola 9.27 del regolamento di gioco di world rugby

NOTA IMPORTANTE

Prima di concludere vorrei fare un appunto sul concetto di “schieramento di touche formato” che spesso, soprattutto nei campi del rugby regionale, da vita a dibattiti accesi in cui, ovviamente, il messaggio che passa è che l’arbitro si sbaglia ed ha ragione chi urla di più.

Ogni volta che una squadra calcia un pallone fuori e un avversario lo raccoglie ed effettua la rimessa in gioco rapida si ode, più o meno letteralmente, il solito refrain.

“Non può battere la veloce! Ci sono due nostri giocatori che sono corsi sul punto!”

tipica obiezione da campo di periferia

Premetto che è buona norma che qualcuno corra sul punto per contrastare in maniera regolare la rimessa in gioco rapida o per intervenire sul portatore appena la rimessa è stata effettuata, anche se spesso si vede gente che corre dentro la linea dei 5 metri rischiando una punizione contro oltre a vanificare ogni tentativo di formare un ipotetico schieramento. Fatta la dovuta premessa, questo atteggiamento non inficia in alcun modo sulla validità di una rimessa rapida, non essendoci nessuno schieramento di touch formato in quanto per formare uno schieramento servono due giocatori PER SQUADRA tra la linea dei 5 e quella dei 15 metri.

Dunque a meno che la squadra avversaria non sia vittima di un misunderstanding e mentre un giocatore tenta una rimessa rapida almeno due suoi compagni siano andati a formare lo schieramento di touch sul punto (caso altamente improbabile), questa obiezione può generare un unico risultato, ovvero che l’arbitro volga uno sguardo all’obbiettore con un’espressione facciale che sembra voler dire “ma che cazzo stai a di’?”

Menzione d’onore per quelli che “eh ma il pallone ha toccato la rete!” anzi no… meglio stendere un velo pietoso.