Seconda settimana di test estivi con quattro match di cui due che hanno visto impegnate le nostre nazionali. Ecco la prima parte del resoconto del weekend.

NAMIBIA – ITALIA A
Purtroppo non sono state prodotte immagini di questo match e questo limita molto l’analisi.
La seconda selezione nazionale italiana si è presentata in campo in forma “ibrida” tra la A e la Emergenti, in attesa probabilmente di avere altri incontri dedicati alla terza selezione seniores e per avere comunque un gruppo rodato. La squadra allenata da Troncon, in parte formata dagli Emergenti che il 10 giugno hanno sconfitto l’Olanda a Rovigo per 50-5, impone il ritmo e segna 4 mete nella prima mezz’ora frutto anche di una predominanza dei primi 8 uomini azzurri sugli avversari.
Nel secondo tempo la quinta marcatura porta la firma di Mattia Bellini che aveva già segnato una meta alla Namibia nell’ultimo incontro tra le due squadre alla RWC 2019, come fece anche Carlo Canna, oggi in campo con la maglia numero 10. Per la cronaca le altre segnature sono ad opera di Ribaldi (2), il capitano Ruggeri, Bianchi, Lucchin ed Izekor.
Italia A che nel prossimo match di questo minitour in Sud Africa affronterà il Currie Cup XV, una selezione di giocatori che partecipano alla Currie Cup, il massimo campionato per club del Sud Africa. Sarà la seconda edizione del Carling Campions Match, svoltosi per la prima volta nel novembre 2021, dove l’avversario del Currie Cup XV fu il Kenia. La selezione ha un formato particolare: i giocatori partecipanti vengono selezionati direttamente dai tifosi della Currie Cup votandoli sui social network o sul sito del main sponsor. Ovviamente la possibilità di partecipare al voto è vincolata all’acquisto di una bottiglia o lattina di birra promozionali del main sponsor, per non far mai mancare del buon marketing. Una cosa è sicura: vista la portata dell’evento sicuramente verranno prodotte le immagini della partita e probabilmente anche di una certa qualità.
Anche se dovessimo solcare i mari tempestosi per poter assistere al match (come spesso succede) ne varrà sicuramente la pena.

GIAPPONE – URUGUAY test 2
Dopo il primo match vinto dal Giappone 34-15 senza troppi indugi, l’head coach Jamie Joseph cambia 23 giocatori su 23, segno di una profondità e di una sicurezza atipici per una tier 2 e che non tutte le tier 1 si possono permettere. Cambiano gli interpreti ma cambia di poco lo spartito, con i Brave Blossoms che segnano 6 mete subendone una, chiudendo il match sul 43-7.
I padroni di casa si impongono di nuovo sui Teros senza mettere mai in dubbio la propria superiorità e con buona qualità in tutti i reparti. Uruguay decisamente più disorganizzato e, in alcuni frangenti, pure sfortunato. Il Giappone è una squadra che sa essere cinica e che nel primo tempo mette subito a segno una meta al 5′ da touche con il capitano di giornata Sakate, tre penalty al 9′, al 16′ e al 23′ con l’ottimo piede di Yamasawa. Una meta al 38′ dove un pallone mal controllato sui 22 Giapponesi dai Teros finisce per portare in meta Riley, chiude il primo tempo sul 19-0.
Secondo tempo quasi in fotocopia, con la meta al 50′ di Gunter e la quarta meta giapponese al 55′ di Van Den Heever, entrambe dagli sviluppi di una touche. Al 62′ meta di punizione (con cartellino giallo a Civetta) e al 63′ Kajimura schiaccia in meta da prima fase dopo un’ottimo break del n.8 Makisi con Lee che trasforma.
Teros che ci provano fino alla fine segnando al 74′ con Ardao dagli sviluppi di una touche sui 5 metri giapponesi, Etcheverry trasforma per il risultato finale di 43-7.
Il Giappone dimostra di avere negli avanti la solidità giusta per dare buoni palloni ai propri tre quarti che tra linee di corsa ed ottime letture hanno fatto impazzire la difesa uruguagia. Non sembra mai stanco di giocare, come lo dimostra la ripartenza dai propri 22 con il tempo già rosso.
Il prossimo avversario del Giappone sarà sicuramente più ostico: il 2 ed il 9 luglio affronterà la Francia ma di sicuro Jamie Joseph può contare su un ottimo gruppo di giocatori sia a livello numerico che a livello di qualità. Avrà sicuramente dei dubbi su chi mettere in campo, data l’ottima omogenità della squadra giapponese, ma sarà in grado di offrire un bello spettacolo.
