Summer Internationals 2022 – WEEK 1 – Giappone – Uruguay; Inghilterra – Barbarians

20 Giugno 2022

Archiviata la prima giornata di test estivi ecco un resoconto di ciò che è accaduto nelle prime due partite.

GIAPPONE – URUGUAY test 1

Nel primo di due test match tra le due squadre, i padroni di casa si impongono sui Teros mettendo in campo un mix tra volti nuovi e veterani, alcuni di questi tra i protagonisti dei mondiali di casa del 2019 dove il Giappone chiuse al primo posto nella pool grazie alle due storiche vittorie su Scozia e Irlanda, qualificandosi agli ottavi di finale.

Troppo Giappone per un Uruguay che nel primo tempo ha comunque messo pressione alla difesa di casa portando a casa 3 punti dalla piazzola grazie al piede di Etcheverry, andando all’intervallo sul 15-3. Teros che nel secondo tempo portano a casa un parziale di 19-12, decisamente meglio che nella prima frazione.

Una delle chiavi della vittoria del Giappone è stata la touche, con quattro mete segnate sugli sviluppi di una rimessa laterale. La prima viene da un break in prima fase del n.8 Tatafu. La seconda, in seguito ad un vantaggio per un intervento irregolare sul saltatore, porta ad un ottimo break del n.7 Yamamoto che batte altri due difensori e poi l’offload per il tallonatore Horikoshi che va a schiacciare. La terza segnatura da touche al 62′: rimessa sui 5mt uruguagi, maul a fondo touche che avanza pressoché indisturbata fino oltre la linea di meta, Hino schiaccia comodamente. La quarta, con i Teros capaci di arginare una maul su i propri 5mt, vede il tallonatore Hino (subentrato ad Horikoshi) raccogliere la palla in seguito al crollo della maul ed andare a segnare sul lato chiuso la sua seconda meta personale.

Nelle prime fasi del secondo tempo è il veterano Diego Magno (98caps, il giocatore delle Americhe con più presenze internazionali nella storia) a mettere a segno la prima marcatura pesante per l’Uruguay.

Gli uncapped giapponesi hanno messo in campo un’ottima prestazione nonostante le due sole settimane di camp e questo lascia molto ottimismo nei Brave Blossoms che affronteranno di nuovo i Teros sabato prossimo a Fukuoka, prima di altri due test casalinghi decisamente più probanti contro la Francia il 2 e il 9 luglio.

L’Uruguay invece, dopo il secondo test in Giappone, ospiterà per due weekend consecutivi la Romania il 10 e il 17 luglio a Montevideo.

INGHILTERRA – BARBARIANS

Match di tutt’altro spessore e importanza quello tra l’Inghilterra che deve preparare il tour in Australia e i Barbarians che… beh… sono i Barbarians, c’è poco da aggiungere!

Baa-baas che, sotto la guida di Fabien Galthié, si presentano in veste “selezione del Top14” con 22 giocatori su 23 che provengono dal massimo campionato francese. Unica eccezione George Kruis (all’ultima partita internazionale prima del ritiro) che milita nelle fila dei giapponesi Panasonic Wild Knights. E che di eccezioni ne ha fatte un bel po’ durante il match, anche solo a leggere qualche statistica: 15 placcaggi, 2 carries con 5 metri di guadagno, 2 passaggi, 3 trasformazioni.

Si, avete letto bene: una seconda linea a fine carriera che calcia 3 TRASFORMAZIONI, di cui una DI TACCO! A fine partita in un’intervista Kruis ha affermato di averlo fatto perché a furia di calciare sentiva un po’ tirare la coscia quindi ha optato per questa soluzione, in pratica un tacco di ripiego! Anche se è un po’ un classico che il giocatore che conclude la carriera con Baa-baas calci per i pali ma stavolta se ne sono approfittati.

Inghilterra castigata con il margine più pesante da quando Eddie Jones siede sulla panchina, -31 punti. Squadra piuttosto deludente che desta non poche preoccupazioni in vista del tour in Australia. Nei quasi 45 minuti di superiorità numerica a causa di un cartellino rosso a Skelton, primo giocatore nella storia dei Barbarians ad essere espulso dal campo, gli inglesi hanno subito 37 punti segnandone solo 10, decisamente male. Un’altra statistica pazza è quella della precisione dalla piazzola: George Kruis, ricordiamo seconda linea, 3/3 dalla piazzola contro il deludente 2/6 del seppur talentuoso Smith.

In una serata no per gli inglesi non manca anche un giudizio impietoso sulla mediana titolare Randall-Smith: il n.10 ha brillato palla in mano molto più che dalla piazzola, ma i migliori passaggi di gioco si sono visti dopo l’ingresso di Danny Care. Il 35enne al rientro in nazionale dopo quasi 4 anni di assenza ha dimostrato di essere al picco di forma nelle ultime stagioni con i Quins e contro i Baa-baas si è decisamente confermato. Uno dei pochi aspetti positivi è stato il ritorno di Joe Cokanasiga che nonostante abbia un po’ traballato in fase difensiva ha fatto qualche buona cosa palla in mano. Stessa cosa non si può dire di May che al rientro in nazionale è stato oscurato dalla prestazione maiuscola di Damien Penaud. May parzialmente perdonato solo per aver segnato una meta nel secondo tempo.

Nota a margine per Adrea Piardi che seppur fin troppo fiscale (ovviamente solo in virtù del fatto che stesse arbitrando una partita che era più uno show) ha dato dimostrazione di meritare palcoscenici di alto livello.