Che fine ha fatto? Ep.2: Rohan Janse van Rensburg

9 Gennaio 2021

No, non è una puntata di Che fine ha fatto Carmen San Diego? ma a questo link potrete vederne una e fare un bel tuffo nel passato.

Secondo episodio della rubrica dedicata ad una domanda che, da povero ignorante, mi posi per la prima volta circa 3 o 4 anni fa a proposito di Christian Leali’ifano che al tempo vinse la sua lotta contro la leucemia per poi tornare alla grande a calcare i palcoscenici più famosi di Ovalia, con la maglia dei Brumbies e della nazionale australiana, prendendo parte anche alla World Cup 2019.

Ogni tanto la domanda mi viene in mente con diversi soggetti, il che non significa per forza che abbiano smesso di giocare o che siano finiti nella serie C rumena ma più semplicemente che altri riflettori, diversi diciamo, siano puntati su di loro.

Ed eccoci quindi alla fatidica domanda: che fine ha fatto Rohan Janse Van Rensburg?

Una vera e propria macchina da guerra. 1 metro e 86 per 100kg. Velocità, forza fisica, ottime doti nell’1v1, grande capacità sia di vincere la sfida fisica con il diretto avversario che di attaccare gli intervalli. Il tutto condito con statistiche di efficacia nel placcaggio degne di un cecchino. Tutto questo è stato Janse van Rensburg nelle sue prime stagioni di Super Rugby con i Lions.

Stagioni d’oro per la franchigia con base a Johannesburg, Sudafrica. Ovvero quelle tra il 2016 e il 2018 in cui la squadra sudafricana prese parte per 3 volte consecutive alla finale per il titolo di Campione del Super Rugby. Janse van Rensburg è protagonista di due di queste finali, la prima nel 2016 partendo da titolare e la seconda nel 2017 subentrando al posto di Vorster.

La stagione 2016 dei Lions è veramente degna di nota. Portando in campo nomi come Lionel Mapoe, secondo centro spesso in coppia con il nostro Rohan, poi Faf de Klerk, Franco Mostert, Ruan Combrink, Malcolm Marx, Jaco Kriel ed Elton Jantjies.

Con ancora 18 squadre partecipanti al torneo i Lions furono primi nella classifica delle mete segnate a quota 81. Janse van Rensburg secondo nella classifica dei metaman a quota 10 mete segnate, statistica interessante per un primo centro di ruolo. Meglio di lui solo Israel Folau a quota 11. Il nostro Rohan si mise in luce segnando quasi sempre mete da iniziative personali e facendo gridare i tifosi ogni volta che toccava un pallone.

Nel novembre 2017 Rohan Janse van Rensburg viene segnalato da De Klerk e Strauss alla dirigenza dei Sale Sharks. Il risultato è che il giocatore raggiunge i suoi ex compagni d’avventura ottenendo un ingaggio dalla squadra di Londra, in prestito fino a febbraio, per poi tornare in Sudafrica in tempo per la nuova stagione di Super Rugby. Giocherà 8 partite tra Premiership e Challenge Cup mettendo a segno 3 mete. Le prestazioni del giocatore impressionano a tal punto che a gennaio gli Sharks gli propongono un contratto di 3 anni a partire dall’inizio della stagione 2018-19, ovvero dal giugno 2018.

E qui la storia si complica.

Si perchè nell’ottobre 2017 il Gloucester aveva già fatto firmare al giocatore un contratto di 3 anni, valido dal novembre 2018, anticipandogli 25.000£ al momento della firma. Questo bell’intruglio, ovvero l’aver firmato due contratti con due squadre diverse in contemporanea, costerà caro ai suoi attori. Oltre a multe salate e penalità ai Sale Sharks e all’agente Matthew Ginvert, a Janse van Rensburg vengono comminate 2 settimane di squalifica e una multa di 32.500£. E il caso non ancora del tutto chiuso con Gloucester che minaccia una causa per 400.000£. Non proprio un buon inizio dell’avventura nel massimo campionato inglese.

Il primo centro poi, alle nostre latitudini, è spesso un ruolo di difficile interpretazione. Pochi sono gli impact player in quel ruolo dalle nostri parti e con davanti delle difese decisamente più asfissianti di quelle australi. Inoltre con il sig. Manu Tuilagi in squadra la concorrenza non è proprio delle più leggere, venendo talvolta impiegato comunque nel ruolo di ala.

Attualmente il nostro eroe è dunque accasato agli Sharks, con un minutaggio e un rendimento in ripresa dopo un paio di stagioni in sordina o al di sotto di quelle spettacolari del periodo ai Lions.

In attesa del prossimo episodio di Che fine ha fatto? lasciate un commento qui o sulla pagina Facebook.