Rugby e Musica: la prima vittoria esterna dell’Italia al 6 Nazioni e discografia del 2007

26 Gennaio 2021

Eravamo circa 5000 quel 24 di febbraio al Murrayfield, tanti italiani su circa 50000 spettatori totali. Durante il weekend si incontravano per le strade di Edimburgo tifosi e rugbisti italiani ma anche tante persone meno “avvezze” al mondo del rugby, tanti curiosi, molti ovviamente venuti a godersi la città e concludere il viaggio con una bella partita dell’Italia.

Nessuno si aspettava un’impresa ma nell’aria si sentiva che non sarebbe stato un weekend qualsiasi. C’era un clima estremamente positivo e tanto calore intorno agli Azzurri. Il periodo era tendenzialmente positivo, venivamo da una brutta sconfitta a Roma con la Francia nel primo turno ma una bella partita a Twickenham, finita 20-7 per gli inglesi grazie soprattutto al solito Wilkinson, aveva forse riacceso l’entusiasmo. L’anno prima avevamo agguantato un pareggio al Millennium Stadium con un intercetto di Pablo Canavosio ed una sconfitta di misura contro la Scozia a Roma. Una Scozia però che si approcciava alla sfida del 2007 ben motivata, dopo la fresca vittoria contro il Galles, e che a settembre avremmo ritrovato anche nella pool C della Rugby World Cup in Francia (con risultati nefasti).

Tutto succede in pochi minuti, un lampo, un’esplosione di gioia e un ammutolimento generale dei 45000 scozzesi, che si trasforma con il passare dei minuti in una pioggia di fischi assordante. 3 mete in 8 minuti frutto di 3 regali degli scozzesi, con però tutta una partita davanti da affrontare.

Il primo regalo arriva immediatamente dopo il calcio di inizio, Godman effettua un inspiegabile calcetto da dentro i suoi 22, contrato da Mauro Bergamasco che recupera il pallone e segna la prima meta dopo soli 20 secondi dall’inizio della partita. Passano circa 4 minuti e Cusiter effettua il primo dei sue due errori, consegnando di fatto la palla nelle mani di Pepe Scanavacca che intercetta e vola in meta. Il successivo errore di Cusiter giunge dopo solo altri 3 minuti di gioco, un passaggio suicida al largo, facilmente intercettato dal razzo Robertson che vola in meta per il 21-0 momentaneo e Pepe Scanavacca con 11 punti già messi a segno nel tabellino.

La storia della partita continuerà con i tentativi velleitari della Scozia, Chris Paterson che da ligio cecchino tenterà di rimediare alla situazione sia dalla piazzola che con una delle due sole mete segnate dai padroni di casa.

Il sigillo sulla storica impresa lo mettono il piede di Pepe Scanavacca e la meta finale di capitan Troncon, premiato come Man of the Match per la seconda partita consecutiva. Risultato finale 17-37 e prima storica vittoria esterna per l’Italia al 6 Nazioni.

Per i più nostalgici, a questo link troverete l’intero match (mi scuserete per la cronaca di Cecinelli) mentre qui sotto potete godervi gli highlights della memorabile, storica impresa azzurra.

Piccola chicca: lo sapevate che solo 6 di quei 22 giocatori militavano nel campionato italiano? Andate a leggervi questo bell’articolo a riguardo: https://theitalianrugbyblog.blogspot.com/2021/08/a-new-season-part-2-home-away.html

IL PANORAMA MUSICALE DEL 2007

Potete anche ascoltare le tracce clickando sui link evidenziati

Il 2007 è l’anno dell’inizio della crisi economica mondiale, la più grave dal secondo dopoguerra, partita dagli USA a causa della crisi dei mutui subprime. Ciò va ad aggravare le perdite economiche del mondo musicale che già da tempo ormai si registrano anche a causa del calo delle vendite degli album. Perdite mitigate in parte dalla crescente moda dei festival e concerti live, in Italia ad esempio l’Heineken Jammin’ Festival, giunto alla decima edizione (che quell’anno fu però interrotto bruscamente da una tromba d’aria che colpì Mestre causando danni alle strutture e una trentina di feriti). Il 2 giugno inoltre Laura Pausini registra un record: è la prima donna in assoluto ad esibirsi live a San Siro, davanti a 70000 spettatori. Verrà seguita nel 2009 da Madonna e dal mega concerto Amiche per l’Abruzzo, tutto al femminile.

Rimanendo in Italia nel 2007 vince il Festival di San Remo Simone Cristicchi con Ti regalerò una rosa, pezzo profondo ispirato dai racconti di alcuni ospiti del manicomio di Girifalco in Calabria. Nelle radio italiane passano inoltre i successi di Negramaro (con Parlami d’amore, tratto dal loro quarto album La finestra) ed Irene Grandi (con Bruci la città, pezzo scritto da Francesco Bianconi dei Baustelle).

Complice anche l’avvento e la diffusione dei social network nascono inoltre fenomeni come Tokyo Hotel e Jonas Brothers, che se non registrano enormi successi a livello discografico fanno sicuramente scalpore a livello mediatico e commerciale.

I tormentoni dell’anno però sono di Mika, il cantante inglese di origini libanesi al debutto nel mercato discografico con il suo primo album Life in Cartoon Motion. Con Grace Kelly e Relax (take it easy) (pezzo del 2006 ma incluso nel disco, uscito poi come secondo singolo estratto nel giugno del 2007) scalerà le prime posizioni della classifica italiana. Italia dove otterrà anche i suoi maggiori successi in carriera. Oltre a 1973 di James Blunt e Ruby dei Kaiser Chiefs, un altro successo da ricordare è quello di Rihanna, che esplode con Umbrella [ellaa ellaa eh-eh-eh n.d.r], cantata insieme a Jay-Z, e Don’t stop the music, entrando di prepotenza nelle teste dei vacanzieri estivi e nelle discoteche di tutto il mondo. Di Umbrella vi propongo una versione particolare, in collaborazione con i Klaxons (che quell’anno si fecero conoscere con la meravigliosa Golden Skans, se non la conoscete ascoltatela assolutamente) in un interessante mesh-up live ai Brit Awards 2008.

Continua nel 2007 un periodo caratterizzato dal ritrovato gusto per sonorità che richiamano gli anni ’80, ne sono esempi interessanti i The Killers, gli Editors che escono con il loro secondo album An end has a start contenente tra le altre la hit omonima, Kate Nash e il suo album d’esordio Made of bricks trainato dalle melodie fresche di Foundations, Mouthwash e Pumpkin Soup, condite dal suo spiccato accento londinese.

E prima di passare al PEZZONE dell’anno una MENZIONE D’ONORE:

Dopo le (poche) segnature della Scozia, nello stadio parte a volume assordante il refrain PORORO’ PORORO’ – PORORO’-RORO’-RORO’! di Chelsea Dagger dei The Fratellis, dal secondo disco della band Costello Music uscito però nel 2006, l’anno precedente. Dunque non includibile nella speciale carrellata dell’articolo, ma è comunque un ricordo particolare!

Per finire con il botto, come da tradizione di questa rubrica, arriva il PEZZONE, che in realtà fa parte di un ALBUMMONE. Il secondo album nonchè la consacrazione di una band che agli albori ha attirato molte polemiche: i suoi componenti si esibivano in locali in cui, per la loro minore età, non sarebbero neanche potuti entrare. Diventati famosi ancor prima dell’uscita del primo album, attraverso la rete dove i fans caricavano i video delle loro serate, fatte per lo più di cover dei The Strokes. Il 2007 è l’anno di uscita di Favourite worst nightmare degli Arctic Monkeys. Se il primo disco era caratterizzato per lo più da atmosfere retro-punk e dai ritmi incalzanti tipici dei loro live, questo secondo è la vetrina del talento compositivo sopraffino del frontman Alex Turner, principale ingrediente dei tanti successi degli Arctic Monkeys. Brianstorm, Teddy picker e la super coverizzata Fluorescent Adolescent sono pezzi che hanno fatto (o faranno) la storia della musica.

Questo post può essere il motivo giusto per una bella “rimpatriata” tra quelli che, come me, quel 24 febbraio 2007 erano al Murrayfield e la sera in giro per i pub di Edimburgo, soprattutto al Three Sisters a festeggiare insieme ad alcuni dei protagonisti in campo quel giorno. Commentate e condividete i vostri ricordi della partita e, se avessi dimenticato qualche PEZZONE di quelli usciti nel 2007, proponeteli voi (come se io ne avessi tirati fuori pochi…)