No, non è una puntata di Che fine ha fatto Carmen San Diego? ma a questo link potrete vederne una e fare un bel tuffo nel passato.
Terzo episodio della rubrica dedicata ad una domanda che, da povero ignorante, mi posi per la prima volta circa 3 o 4 anni fa a proposito di Christian Leali’ifano che al tempo vinse la sua lotta contro la leucemia per poi tornare alla grande a calcare i palcoscenici più famosi di Ovalia, con la maglia dei Brumbies e della nazionale australiana, prendendo parte anche alla Rugby World Cup 2019.
Ogni tanto la domanda mi viene in mente con diversi soggetti, il che non significa per forza che abbiano smesso di giocare o che siano finiti nella serie C rumena ma più semplicemente che altri riflettori, diversi diciamo, siano puntati su di loro.
Ed eccoci dunque alla domanda di rito: che fine ha fatto Hosea Gear?
Fratello minore dell’altrettanto famoso Rico Gear, Hosea è una vera e propria meteora degli All Blacks, un’ala veloce ma potente, atletica ma fisica, un po’ alla Rene Ranger (che merita anch’egli un posto in questa rubrica) ma con qualche kg in più.
Poche ma buone le apparizioni di Gear con la maglia tutta nera, 14 partite e 6 mete per gli All Blacks. All’attivo anche una Coppa del Mondo vinta, quella del 2011, pur non essendo mai entrato in campo.
Curiosità: l’ultima partita giocata con la maglia degli All Blacks (in coppia all’ala con un certo Julian Savea, fresco di debutto) è proprio quella della foto della rivista All Rugby, protagonista Simone Favaro in procinto di attaccare proprio su Hosea Gear, che ha ispirato oltre a questo articolo anche il QUIZZONE sulla pagina Instagram di Barba Ovale (qui il link al QUIZZONE). Pagina che ovviamente vi invito a seguire.

Oltre ad una apparizione per i Barbarians nel 2014, le performance per cui Gear viene ricordato sono quelle del 2012, contro il Sud Africa ma soprattutto contro l’Irlanda, partita in cui stese il povero Keith Earls involandosi in meta, gesto per cui oggi probabilmente si annullerebbe la segnatura e Gear forse si beccherebbe un cartellino giallo. A proposito proprio di questo fallo riparlerò più avanti in questo articolo.
Dopo una serie di “gossip” riguardanti inviti a giocare in Europa, rifiutati principalmente per inseguire le chance per giocare con la maglia degli AllBlacks, nel 2013 giunge al Tolosa, dove ritrova Luke MacAlister e in due stagioni segna 10 mete in 32 partite tra Top 14 e Heineken Cup. Dopo una breve parentesi ai Chiefs nel 2015 e un passaggio di ritorno in Francia al Clermont prima e al LOU poi, la carriera da giocatore di Gear finisce con due stagioni a Narbonne, in Pro D2. Tra l’altro, ricollegamendomi a quanto detto più su, nel 2018 con un fallo simile a quello nei confronti di Earls 6 anni prima, il risultato non è esattamente lo stesso, giudicate voi nel video qui sotto. Quando si dice il caso.
In attesa del prossimo episodio di Che fine ha fatto? lasciate un commento qui o sui profili social di Barba Ovale
