Italia – All Blacks, la famosa novella delle “riserve delle riserve” e la “sfida epica” del 2009 a San Siro

9 Novembre 2021

Ormai mi sono proprio stancato di sentire ogni volta dire “vengono con le seconde scelte perchè NON CI RISPETTANO” oppure “abbiamo giocato bene?! ma se erano le riserve delle riserve delle riserve!”

Non so perchè mi metto a fare questa immane (e credo inutile) fatica ma voglio provare a mettere ordine nelle idee degli sbadati e confusi tifosi italiani.

Partendo da un presupposto: si, scendono in campo le “seconde scelte” quindi fin qui avete ragione. Il problema è cosa voi pensate che siano le seconde scelte! Mo’unga, Reece, Bridge, McKenzie, Coles, Jordie Barrett, Havili e altri sono tra i migliori giocatori al mondo nel proprio ruolo. Possiamo considerarli seconde scelte ma in una gamma di scelta dove la prima e la seconda spesso si equivalgono dove le differenze sono solo legate alle capacità tecniche corrispondenti ad esigenze diverse. La terza e la quarta scelta per ogni ruolo, così come gli esordienti, sono comunque giocatori che giocano nel Super Rugby in squadre che darebbero il filo da torcere a molte nazionali in giro per il mondo.

Fanno turnover, certo! E con chi dovrebbero farlo con il Galles? Con il Sud Africa? Come in ogni sport PROFESSIONISTICO, in tour si scelgono i giocatori in base anche alla serie di partite che si va ad affrontare, per conservare i migliori per le sfide più impegnative.

È una mancanza di rispetto? Ce la vedete solo voi, mi dispiace.

C”è di più, e questa cosa mi fa davvero sorridere ma mi armo di pazienza e vi vengo ancora una volta incontro.

Correva l’anno 2009, gran bella partita-evento allo stadio San Siro tutto esaurito… Italia – Nuova Zelanda finisce 6-20 (che è un risultato discreto rispetto al 76-14 rimediato al mondiale 2007 o del 9-47 di sabato scorso). Una bella battaglia dove gran parte della bellezza è probabilmente dovuta all’atmosfera meravigliosa e oggi irripetibile di 80.000 persone che urlano e sostengono gli Azzurri.

Ma… c’è un ma!

Sabato scorso, secondo i nostri massimi esperti, gli AB hanno messo in campo le “riserve delle riserve”, quindi anche la buona prova in difesa del primo tempo, secondo loro, è falsata dal fatto che difendevamo contro giocatori scarsi. Ok, prendiamo questo assunto e trasferiamolo sulla realtà della partita del 2009.

Già perchè i soliti massimi esperti ritengono che quella invece fu una sfida epica (priva anch’essa di meta, alla quale andammo vicini con la mischia negli ultimi minuti, come ci siamo andati vicini con Ioane se Dickson non avesse fischiato un vantaggio non conseguito con l’australiano già involato in meta) ma forse essendoci Castrito, Parisse, Bergamasco e compagnia danzante allora deve essere stata per forza una sfida epica e leggendaria.

Ma perchè non diamo uno sguardo a chi misero in campo gli All Blacks a San Siro nel 2009? Se è stata così epica allora ci saranno state in campo tutte le prime scelte, le primizie del rugby neozelandese.

Come si fa se la memoria non ci aiuta? Ci appoggiamo alla statistica, allora vediamo per esempio la formazione che vinse contro il Galles giusto una settimana prima per 19-12 (vi fidate se vi dico che il Galles schierava le prime scelte o devo trovare delle prove anche di questo?)

Ebbene per vincere 19-12 contro il Galles la Nuova Zelanda schierava i seguenti giocatori (rigorosamente dal 15 all’1):

Mils Muliaina, Cory Jane, Conrad Smith, Ma’a Nonu, Zac Guilford, Daniel Carter, Brendon Leonard; Kieran Read, Richie McCaw, Jerome Kaino, Jason Eaton, Brad Thorn, Neemia Tialata, Andrew Hore, Wyatt Crocket.

Dai che se avete davvero un pochina di memoria sono tutti nomi piuttosto conosciuti, non vi pare? A me si, non ho fatto neanche grossa fatica a ricollegare ogni nome ad una faccia.

Quindi va da se che, se quella della settimana successiva, il 7 novembre 2009 al Meazza di Milano, è stata una sfida epica significa che abbiamo giocato contro le prime scelte, al massimo 1.5 ma solo in pochi ruoli.

E allora vediamo la formazione della Nuova Zelanda scesa in campo nel 2009 contro l’Italia (rigorosamente dal 15 all’1, esattamente come prima):

Cory Jane (ah non Muliaina?), Ben Smith (ah beh ok), Tamati Allison (debuttante, 4 caps totali in carriera), Luke McAllister (vabè dai… non sarà Nonu ma ci siamo), Sitiveni Sivivatu (dai, questo forse è anche meglio di Guilford), Mike Delany (Delany? ah beh ma dopo è entrato Dan Car… ah no in panchina c’è Stephen Donald), Andy Ellis (ok meglio di Leonard che tra l’altro ha giocato anche nelle Zebre); So’oialo, Latimer, Messam, Boric, Donnelly, Tialata, Flynn, Crockett.

Cioè… tra i primi 8 solo Crockett e Tialata hanno giocato anche contro il Galles? Dai non è possibile!

E quindi? Tutti nomi importanti vero?! Vi sfido a ricordare chi era ad esempio Mike Delany (vi do un indizio, è la sua unica apparizione con la maglia tuttanera) Quindi perchè mi dite che quella del 2009 fu un’impresa epica ma stavolta no perchè giocavamo contro giocatori scarsi? Noi nel 2009 avevamo una mischia tra le più forti al mondo, è vero e li abbiamo messi in difficoltà in mischia, ma per il resto?

Non è semplicemente che non siamo, non eravamo (e forse mai saremo) allo stesso livello degli All Blacks? E che se stavolta hanno fatto errori nel primo tempo non è perchè giocava la mi nonna e zio paperino ma perchè gli abbiamo messo pressione in difesa? Che non significa aver fatto una grande partita ma che almeno un qualcosa di positivo si è visto in mezzo a tante cose che non hanno funzionato?

Aspetto i vostri commenti specificando che:

NON SONO UN LECCHINO DEL NUOVO PRESIDENTE

NON SONO UNO DI QUELLI CHE “FORZA AZZURRI ALÈ ALÈ SEMPRE E COMUNQUE!”

NON SONO UNO DI QUELLI CHE DICE CHE VA TUTTO BENE (anzi…)

Cerco solo di analizzare le cose con un minimo di obiettività, e mi piacerebbe che a farlo fossimo sempre di più.