Highlanders – Chiefs, prima partita del Super Rugby in salsa Aotearoa, attesa da tutto il mondo ovale a digiuno di partite da oramai 3 mesi, ci ha dato anche le prime impressioni sulle nuove interpretazioni al regolamento secondo le indicazioni di World Rugby che presto vedremo applicate anche da noi appena ripartiranno i campionati in Europa. Ringraziando l’arbitro Williams per la puntualità e la rigidità con cui ha “diretto” le nuove disposizioni evidenziandole con cura e spiegando ogni singolo fischio alla perfezione, devo dire che le aspettative sono state tremendamente deluse.
L’obbiettivo del board internazionale è centrato in pieno, soprattutto se pensiamo alla forma e dimensione tipiche del Super Rugby: fair contest, più possibilità di turnover per le difese, che sia un recupero diretto o una punizione. Lati positivi: partita equilibrata, molti capovolgimenti di fronte e cambi di possesso. Lati negativi: tanti calci di punizione, partita molto frammentata (dunque noiosa), giocatori spaesati (in fase offensiva) e dunque spesso inconcludenti. E da qui la domanda sorge spontanea: che fine ha fatto lo spettacolo?

Faccio una premessa dovuta, parliamo di Super Rugby, in pratica un altro sport. Uno sport con delle caratteristiche ben precise che nell’emisfero nord non sono ben viste ma che sono comunque peculiari: ritmo forsennato, difese meno asfissianti, attacchi molto poco strutturati basati più sulla sfida individuale che sul movimento di squadra. Spettacolo e velocità per essere sintetici.
Le nuove attenzioni, perchè non di nuove regole si può parlare ma di applicazione più rigida di quelle già esistenti, hanno imbrigliato il sistema. La sfida individuale, che sia basata sulle capacità atletiche o, molto meno spesso, sulla forza fisica, non rendono più come prima e il portatore difficilmente fa la differenza esagerata che faceva prima se non supportato efficacemente.
Le due squadre in campo oggi sono apparse da prima contratte, quasi sorprese e disorientate. Nel primo tempo hanno dimostrato la tipica, tremenda voglia di alzare il ritmo per sorprendere la difesa, voglia puntualmente spenta dai fischi (giusti) dell’arbitro e dall’impossibilità di generare palloni veloci. Nel secondo tempo si è assistito ad un fenomeno veramente strabiliante: le due squadre hanno cominciato a giocare “all’europea” con la formazione di pods a 3 uomini, utilizzo delle dummy runs, le seconde ondate e, per finire in bellezza un copione sorprendente, due drop e i raggrupamenti a 5 negli ultimi minuti per mantenere il possesso e far finire il tempo per calciare fuori.
Non dico assolutamente che tutto questo sia meglio o peggio del solito Super Rugby ma mi chiedo: se queste modifiche di atteggiamento da parte dell’arbitro hanno così tanto stravolto un sistema così particolare e radicato, rendendo la partita noiosa e frammentata, cosa potrà succedere dalle nostre parti dove negli ultimi anni si è fatto di tutto per cercare di aumentare la velocità e la continuità del gioco a beneficio dello spettacolo e della fruibilità di un pubblico meno esperto? Ci siamo già dimenticati della deriva del rugby di pochi anni fa, con le difese asfissianti, i choke tackles, gli attacchi inconcludenti che avevano dato vita proprio all’utilizzo spasmodico delle seconde ondate, dei movimenti senza palla e compagnia bella? Ma soprattutto, ci siamo dimenticati del fatto che tutto questo aveva portato gli arbitri a chiudere un occhio proprio su ciò cui oggi si chiede di porre maggior attenzione?

Solo il tempo ci dirà cosa è giusto e cosa sbagliato. Dalla prossima partita, forse già da domani, le squadre avranno preso le misure e si adatteranno. Molto probabilmente il fatto che nell’emisfero australe abbiano sperimentato per primi questo stravolgimento permetterà, nel breve termine, alle squadre boreali di generare adattamenti e strutture di gioco atte ad evitare tutti questi calci di punizione e turnover. A lungo termine forse sarà un limite avendo noi meno tempo di rodaggio quando ci incontreremo con gli amici del sud. L’esigenza primaria adesso, oltre a quella evidente di tornare a giocare, è proprio di evitare un brutto spettacolo alla riapertura dei giochi quindi ben venga che il rodaggio lo facciano gli altri.
Detto questo però… dopo la delusione di stamani, per me domattina niente sveglia alle 5.30, questo è sicuro.

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