Summer Internationals 2022 – WEEK 4, parte 2: Sudafrica – Galles test 2; Argentina – Scozia test 2

12 Luglio 2022

Quarta e penultima settimana di test estivi caratterizzata dal dominio dell’emisfero nord su quello sud con tutte le serie di test tra tier 1 giunte al pareggio. Ecco la seconda parte del resoconto del weekend.

SUDAFRICA – GALLES test 2

Altra impresa storica, dopo quella dell’Iranda con gli All Blacks: il Galles centra per la prima volta la vittoria in suolo sudafricano e lo fa nel finale thrilling del secondo test dopo aver perso il primo la settimana precedente.

Finale thrilling in cui, all’ultimo minuto, Josh Adams segna una meta alla bandierina per il 12-11 in attesa della trasformazione, da posizione molto defilata, di Gareth Anscombe.

Ed è anche la storia di un grande e fondamentale ritorno quella di Anscombe, dopo una serie di interventi ricostruttivi alla gamba destra, in un Galles che da anni ormai vive una vera e propria crisi nello spot dell’apertura: Dan Biggar unico interprete di spicco nel ruolo che comincia ad avere 33 anni (ma pure Anscombe ne ha 31), con Rhys Patchell costante punto interrogativo e Callum Sheedy che stenta ancora a spiccare il volo.

Una partita in cui i sudafricani scendono in campo con quella che in molti hanno definito una squadra B ma che in realtà è piena di talenti reduci da una campagna di ottimo livello in URC. Assieme ad Etzebeth (unico tra i titolari ad aver disputato anche test 1) abbiamo visto, oltre al debutto in campo internazionale di “the next big thing” Evan Roos, anche il ritorno di Aphelele Fassi, di Pieter-Steph du Toit e Andre Esterhuizen, macchina da guerra del midfield degli Harlequins. Va detto però che tutti questi nomi non hanno affatto brillato in campo, ad eccezione di un volenteroso ed efficace Etzebeth: du Toit, Esterhuizen, Fassi, Nyakane, un imbarazzante Joseph Dweba e lo stesso Pollard che si pensava avrebbe salvato la patria, tutti non pervenuti.

Succede così che il Sudafrica non riesca a segnare neanche una meta, nonostante delle belle folate in attacco di Arendse, unico degli Springboks a mettersi in mostra per tutta la partita. Salva la faccia e tiene a galla la squadra solo il piede di Pollard dalla piazzola. Il primo tempo scorre con errori madornali da una parte e dall’altra, con nessuna delle due squadre che sembra mai essere in grado di prendere in mano la situazione. Si va così negli spogliatoi sul 3-3

La partita rimane in bilico, forse i sudafricani sono più propositivi ma sono estremamente imprecisi e mai veramente pericolosi mentre dall’altra parte i gallesi sono piuttosto indisciplinati, l’unica cosa che riesce a rompere gli equilibri è un vantaggio (offside di du Toit) in zona rossa per i gallesi che Anscombe sfrutta a pieno con un passaggio di 20 metri, un attimo prima di essere placcato da Arendse, millimetrico per le mani di Adams che schiaccia alla bandierina. Anscombe completa il capolavoro con i due punti che rappresentano il sorpasso.

Sudafrica che ci prova ancora fino all’ultimo ma Gelant e Fassi sembrano giocare in una categoria inferiore, corse laterali senza avanzamento che aiutano i gallesi con la bava alla bocca a mettere pressione, così la partita finisce con un in avanti forzato di Vincent Koch e la vittoria dei dragoni.

Tutto da decidere nel terzo test di sabato a Città del Capo.

ARGENTINA – SCOZIA test 2

Avevamo detto che Townsend avrebbe dovuto tirare fuori dal cilindro qualcosa per battere un’Argentina piena di mastini ma in realtà i mastini si sono complicati la vita da soli e una Scozia tutto sommato decente riesce ad avere ragione di un’Argentina decisamente incolore.

La partita non consegna molte cose rilevanti da raccontare tanto che per vedere gli equilibri rotti tocca aspettare la prima meta della Scozia, firmata da Hamish Watson che festeggia anche il cap numero 50, al 36′ con il risultato fin qui di 6-3 per i padroni di casa. Gli scozzesi riescono a chiudere il primo tempo sul 6-15 sfruttando il momentum avanzante creato da un break di Rory Darge, poi un bellissimo taglio verso l’interno di Bennett lo porta indisturbato a segnare sotto i pali.

L’indisciplina argentina e un attacco lento ma martellante degli scozzesi porta al giallo per Boffelli e alla meta di Matt Fagerson al 53′ trasformata da Thompson. La scena si ripete 10 minuti dopo con gli scozzesi che tornano a bussare alla porta argentina in zona rossa e dopo alcune percussioni Price apre un varco in cui ancora si infila con un bell’angolo di corsa di Johnson, per una meta fotocopia di quella di Bennett e un risultato che non cambierà più, finale 6-29.

A questo punto è lecito domandarsi se effettivamente la Scozia abbia trovato un equilibrio senza Hogg e Russell ma forse non ne abbiamo avuto prova in una partita in cui a farla da padrona è stata l’ansia da prestazione degli argentini. Quindi, con anche questa serie in equilibrio sull’ 1-1 abbiamo un bel punto interrogativo mentre ci avviciniamo al terzo test di sabato sera sperando che le due squadre si sveglino dal torpore e ci offrano uno spettacolo più interessante.