Il 24 aprile 2021 dovrebbe partire (vedremo più avanti il perchè di questo condizionale) la Guinness Pro14 Rainbow Cup, ovvero quella che potremmo considerare una versione ibrida del nuovo format del Guinness Pro14, che diventerà Pro16 nella stagione 2021/22 che inizia a settembre.
Prova generale dunque che vede coinvolte le 10 franchigie “celtiche” e le 2 italiane con l’aggregazione di 4 franchigie sudafricane, ovvero i Vodacom Bulls di Pretoria (detentori del titolo di campioni del Super Rugby Unlocked, ovvero la versione sudafricana 2020 del Super Rugby), gli Emirates Lions di Johannesburg, i Cell C Sharks di Durban (dove è approdato da un paio di mesi Sia Kolisi, il capitano del Sud Africa alla RWC 2019) e i DHL Stormers di Città del Capo.

L’intento di questo minitorneo è anche quello di dare la possibilità ai vari nazionali di mettere un po’ di kilometri nelle gambe in vista del Tour dei Lions che si svolgerà a partire dall’inizio di luglio e che vedrà impegnate anche le quattro franchigie sudafricane nei match di avvicinamento alle tre sfide clou del tour tra i B&I Lions e il Sud Africa.
In futuro il Pro16 sarà invece per le franchigie sudafricane l’opportunità non solo di esplorare un nuovo mercato (quello europeo appunto) ma anche quello di accontentare i propri tifosi evitando loro le tipiche levataccie fatte per vedere le partite delle proprie squadre del cuore quando andavano a giocare in Australia o Nuova Zelanda, a tutto vantaggio del valore dei diritti televisivi. Inoltre ci sono molti rumors riguardanti la possibilità per la nazionale del Sud Africa di entrare in futuro a far parte del 6 Nazioni. Pare evidente che ci siano grossi interessi economici dietro a questi accordi, anche se il Sud Africa per contratto resta legato al SANZAAR, si prospetta addirittura la possibilità di prendere parte ad entrambi i tornei continentali.
Le quattro franchigie sudafricane sono le squadre di punta del loro movimento. A giudicare dalla qualità dei match disputati nell’ultimo anno sicuramente dovranno togliersi un po’ di ruggine di dosso, ma saranno in grado di dare qualità alle sfide contro le europee.

Il format della competizione prevede che nelle prime 3 giornate ci siano solo “derby regionali” dunque senza spostamenti fuori confine (ad eccezione di scozzesi e italiane che si incroceranno in questa prima fase), dopo di che le sudafricane voleranno verso Bristol in Inghilterra dove vivranno in una “bolla” dalla quale si sposteranno in Italia, Galles, Irlanda e Scozia per disputare le loro partite.
E qui si spiega il condizionale anticipato ad inizio articolo. Se è vero che le quattro nazioni extra-bolla hanno dato già il loro nulla osta per la circolazione dei giocatori all’interno dei propri confini pare che manchi ancora il necessario accordo con il governo inglese. Scoglio insormontabile che potrebbe portare alla cancellazione del torneo nel suo format iniziale ma che, a detta del board del Pro14, avrebbe come conseguenza la disputa di due tornei continentali (sia in Europa che in Sud Africa) per poi unire le forze a settembre per la nuova stagione di Pro16.
Dunque l’agognato incontro tra i due continenti sarebbe solo rimandato di pochi mesi, perdendo però l’occasione di far disputare partite di altissimo livello ai giocatori e preprararli meglio al B&I Lions Tour di luglio. Restiamo in attesa di notizie da questo punto di vista dei prossimi giorni.

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